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Mobbing: cosa deve provare il lavoratore?


Responsabilità del datore di lavoro per mobbing, risarcimento del danno e onere della prova a carico del lavoratore.

In una causa di mobbing, il lavoratore che voglia ottenere dal giudice una sentenza di condanna nei confronti del datore di lavoro e il conseguente risarcimento del danno, non deve provare la colpa di quest’ultimo, ma solo dimostrare:

– l’esistenza del fatto storico (ossia che i fatti sono materialmente andati proprio nel modo da lui denunciato)

- le regole di condotta che egli ritiene siano state violate a suo danno. Lo ha detto la Cassazione in una recente sentenza . In pratica deve dimostrare il comportamento del datore contrario o alle clausole contrattuali che disciplinano il rapporto di lavoro, o alle norme inderogabili di legge o alle regole generali di correttezza e buona fede, o alle misure che, nell’esercizio dell’impresa, devono essere adottate per tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.

Quando scatta il mobbing

Perché si possa parlare di mobbing devono ricorrere i seguenti elementi:

– una serie di comportamenti di carattere persecutorio – illeciti o anche leciti se considerati singolarmente – che, con intento vessatorio, posti in essere contro la vittima in modo mirato, sistematico e prolungato nel tempo. A compiere tali condotte può essere tanto il datore di lavoro quanto un suo preposto o anche altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi;

– un danno alla salute, alla personalità o alla dignità del dipendente;

– il rapporto di causa-effetto tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità;

– la stessa identica volontà e intento persecutorio in tutti i comportamenti lesivi del datore di lavoro .

Quanto, invece, agli indici necessari a stabilire quando una condotta possa dirsi persecutoria o meno, ve ne sono sette (leggi: Mobbing: sette presupposti per denunciarlo): ambiente lavorativo, durata, frequenza, tipo di azioni, dislivello tra gli antagonisti, andamento tra gli antagonisti, andamento secondo fasi successive, intento persecutorio.

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