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Cinture: quando si è esonerati dall'uso


Quali certificati sono necessari per ottenere l’autorizzazione a non indossare le cinture di sicurezza e non rischiare multe?

Quando indossi la cintura di sicurezza ti senti mancare l’aria. Hai difficoltà di respirazione e ti tocca fare delle lunghe pause per riprendere fiato. In più, quanto scendi dall’auto, avverti una forte stretta alla pancia e al torace che va via solo dopo diversi minuti. Così hai chiesto al tuo medico curante di farti un certificato che attesti la tua incapacità a indossare le protezioni. Un giorno ti ferma un vigile urbano e, vedendoti senza cinture, apre il libretto delle multe. Subito gli rifili il certificato del medico di famiglia che conservi nella borsa, ma lui sostiene che non sia sufficiente, trattandosi di un atto rilasciato non da una struttura pubblica. A tuo avviso si tratta di un abuso. Il medico di famiglia è comunque convenzionato con l’Asl. Ribadisce il poliziotto che si tratta di un soggetto privato e che, potendo avere dei legami di amicizia con i suoi pazienti – che, in definitiva, sono anche clienti – potrebbe non essere obiettivo. Chi ha ragione? A stabilire come avere l’esonero dalla cintura di sicurezza è stata una recente sentenza della Cassazione.

La sentenza non deve essere letta come un modo per evitare di indossare le cinture. Si tratta di un presidio di fondamentale importanza che ha più volte salvato la vita agli automobilisti. Basti pensare che, in un urto frontale anche solo a 50 km/h, senza cintura di sicurezza un corpo impatterebbe contro il volante od il cruscotto con una decelerazione che può arrivare a 100 G: è come se il peso del coro si moltiplicasse per 100 volte! G è il valore dell’accelerazione di gravità terrestre , che determina il “peso” dei corpi. Ovviamente l’utilità della cintura dipende dalla velocità dell’auto e dall’importanza dell’incidente. Anche per questo ad essa sono associati gli airbag che servono per “ammortizzare” il colpo.

InfortunisticaConsulting : Chi deve indossare le cinture di sicurezza? Il codice della strada stabilisce l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza sia per il conducente che per i passeggeri, indistintamente per quello seduto sul posto davanti che per quelli ai sedili posteriori.

InfortunisticaConsulting : Quando vanno indossate le cinture di sicurezza? Quando l’auto è in circolazione bisogna avere le cinture. Non importa che ci si sia messi in marcia solo un secondo prima. In pratica, le cinture vanno allacciate quando ancora l’auto è parcheggiata e prima di metterla in movimento.

Inoltre la breve sosta del veicolo in fila dietro ad altri sulla direttrice di marcia non esprime una condizione di staticità del vettura con la conseguenza che anche in quel frangente i sistemi si sicurezza devono essere attivi.

InfortunisticaConsulting : Responsabilità per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza La multa per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza va da 80 euro a 323 euro. Se l’infrazione viene ripetuta per almeno 2 volte in due anni, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.

Del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza risponde solo il responsabile e non il conducente per tutti gli altri. Tuttavia se il soggetto trasportato è un minorenne, la multa la prende chi guida. La contravvenzione è notificata anche al proprietario del veicolo, in applicazione del principio di “responsabilità solidale” per le sanzioni amministrative.

La mancata adozione delle cinture di sicurezza può avere ripercussioni anche in merito al risarcimento dell’assicurazione, ma solo quando si dimostra che l’adozione delle protezioni avrebbe evitato o ridotto il danno. Quando invece l’infortunio o la stessa morte era inevitabile anche con le cinture non scatta alcuna diminuzione del risarcimento.

InfortunisticaConsulting : Cinture di sicurezza per i bambini I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

Quando non si devono indossare le cinture Chi, per ragioni mediche, non può indossare le cinture è tenuto a farsi rilasciare un certificato medico espresso.

Secondo però la Cassazione, solo con il certificato Asl scatta l’esonero dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza. Non basta pertanto mostrare agli agenti un certificato del medico curante o di uno specialista. È questa la precisazione fornita dalla Cassazione: l’esonero dall’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza dovesse essere accertato dalla competente Asl.

InfortunisticaConsulting : Cintura di sicurezza in gravidanza Contrariamente a quanto si crede, l’uso della cintura è raccomandato anche e soprattutto in gravidanza: il tratto addominale tenuto bene in basso sulle anche ed il tratto diagonale che passa tra i seni, con una corretta regolazione dell’attacco superiore, sono la migliore garanzia sia per la madre che per il feto. L’uso della cintura potrebbe creare problemi a persone molto basse, per l’eccessiva altezza dell’attacco superiore. Non è consigliabile rinunciare per questo motivo ai suoi benefici; è raccomandabile, in questo caso, il ricorso a “seggiolini” od equivalenti, che, alzando il livello di seduta, consentano un uso confortevole ed adeguato della cintura.

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